Storia

In una sera del 1846 i fiorentini scendono in via Maggio portando con sé la Gazzetta di Firenze e per la prima volta possono leggere in strada, alla luce di un lampione. È arrivata l’illuminazione pubblica a gas!

Le origini

La storia dell’industria toscana del gas ha origine il 2 gennaio 1839 con la sottoscrizione di una concessione ventennale alla società Cottin Jumel Montgolfier Bodin per l'illuminazione a gas della città di Firenze.
Il progetto si concretizzò una sera del 1846. In occasione dell’inaugurazione i cittadini portarono con sé il giornale perché gli accordi presi con la società francese prevedevano che “si potesse leggere la Gazzetta di Firenze alla distanza di braccia da 17 a 22 dalla fiammella del gaz”. Fu il Granduca di Toscana, Leopoldo II, a testare l’efficienza della nuova forma d’illuminazione: tirò fuori di tasca una lettera e lesse sotto un lampione.

L’evoluzione

Da quel giorno sono stati numerosi gli operatori che hanno lavorato per estendere la rete a borghi e città. La crescita è avvenuta secondo percorsi differenti. La città di Pisa, ad esempio, scelse di municipalizzare i servizi pubblici già nel 1903 con la nascita "dell’Azienda Municipalizzata del Gas di Pisa” e, in seguito, nel 1968 divenne anche la prima città toscana ad erogare il metano al posto del “gas di città” prodotto dal carbone.
A Firenze invece, la rete è stata affidata fin dal 1929 a imprese private. Dal 1972, con la nascita di Fiorentinagas inizia la collaborazione fra pubblico e privato: il Comune di Firenze e Italgas come azionista di maggioranza.

I giorni nostri

A partire dal 2000, inseguito al Decreto Letta (D. Lgs 164/2000) le regole per la
liberalizzazione del mercato del gas sono cambiate, obbligando tutte le aziende del
settore a separare il servizio di distribuzione da quello di vendita del gas, e
introducendo, inoltre, l'obbligo di concorrere per l'assegnazione delle concessioni
per la gestione delle reti di distribuzione tramite gara pubblica.

Per rispondere alle sfide poste dal nuovo contesto competitivo, nel corso del 2004
Fiorentinagas e Toscana Gas (frutto della fusione, avvenuta lo stesso anno, di Ages e Publienergia, le società che servivano i territori di Pisa, la prima, e Pistoia ed Empoli, la seconda) avviarono il percorso che ha portato alla creazione di Toscana Energia.
Il nuovo soggetto industriale è stato fortemente voluto dai soci, in particolare, dai Comuni di Firenze, Pisa, Pistoia ed Empoli, e da Italgas (in quel momento parte del Gruppo Eni), per competere più incisivamente sul mercato liberalizzato e offrire, così, nuove prospettive alla Toscana.
Con la firma dell’atto costitutivo siglato dai rappresentanti di 90 Comuni e di Italgas, il 24 gennaio 2006 nasce ufficialmente Toscana Energia S.p.A..

Nel corso del 2019 Toscana Energia è entrata a far parte dell’area di consolidamento del Gruppo Italgas, il primo operatore nazionale nella distribuzione del gas. Italgas è divenuto il socio di maggioranza della Società ad ottobre 2019 con l’acquisto di
quote azionarie da soci pubblici.


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A Torino è attivo un laboratorio dove un team di persone ogni giorno lavora per raccogliere, archiviare e digitalizzare ben due secoli di storia italiana. Oltre 1 km lineare di documenti raccolti da Italgas raccontano la storia dei luoghi e delle persone del nostro Paese. Italgas è impegnata a preservare e riportare alla luce questo patrimonio unico.

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